Progetto E.C.A.R.E.

 
Il Progetto E.CA.R.E. Cod. 3025 è finanziato dal Programma Interreg V-A Italia  Austria 2014-2020.

L’obiettivo del progetto E.CA.R.E. è la riduzione dell’isolamento sociale e delle difficoltà psicologiche, fisiche e relazionali delle persone anziane che vivono nella propria abitazione o in un’abitazione messa loro a disposizione dalla pubblica amministrazione.
Il modello di intervento previsto da ECARE si basa sul coinvolgimento della comunità (vicini di casa, amici, parenti) e sulla creazione di nuove relazioni e interessi comuni.
Le persone partecipanti verranno accompagnate in un percorso di miglioramento del loro stile di vita a partire da una valutazione svolta da professionisti sul rischio a cui sono esposti in aree rilevanti per i loro rapporti sociali e per la loro salute, in particolare l’alimentazione, l’attività fisica, la stimolazione cognitiva e sensoriale.
La base della sperimentazione è l’utilizzo di un sistema di applicazioni digitali a supporto di diversi terminali, fra i quali uno smartwatch, che consente un collegamento intelligente fra la persona anziana e le persone appartenenti alla sua comunità.
Insieme a questo collegamento, la piattaforma consente di monitorare il miglioramento dello stile di vita nelle sue diverse componenti e soprattutto la capacità di conseguirlo in maniera continuativa, individuando un percorso di miglioramento continuo.
La validazione dei risultati sarà basata su specifici indicatori di qualità della vita, su un’analisi costi/benefici e sull’effetto di riduzione della spesa per la produzione di servizi sociali e sanitari.
I partner del consorzio sono:

 
I.S.R.A.A

ISRAA è una I.P.A.B. con 600 dipendenti di cui 30 amministrativi, un bilancio annuale di 30 mln €. L’Ente assiste 850 anziani presso 4 strutture, 32 mini alloggi per persone autonome, 2 centri diurni e segue 300 adulti e anziani a domicilio, su incarico del Comune di Treviso, 500 anziani affetti da demenza a domicilio nell’ambito del progetto “Rete Alzheimer” finanziato dall’ULSS2.


UMBERTO I

L’Azienda Pubblica Servizi alla Persona “Umberto I” è un ente, sorto nel 1895 e partecipato dal Comune di Pordenone, che sviluppa politiche di accoglienza alle persone anziane non autosufficienti della comunità, gestendo tre strutture residenziali: la Casa per Anziani Umberto I, Casa Serena e il Centro Sociale di Torre.
La Casa per Anziani è una residenza protetta di 110 posti letto per persone non autosufficienti, è un’istituzione storica situata nel cuore della città e recentemente ristrutturata secondo le normative regionali vigenti.
Casa Serena è una residenza protetta di 243 posti letto per persone non autosufficienti e 12 per autosufficienti, situata in un quartiere della città e circondata da un’area verde attrezzata ed accessibile a residenti e visitatori.
La struttura offre anche un servizio semi residenziale rivolto principalmente ad utenza non autosufficiente, con l’obiettivo di sollevare la famiglia dal compito di cura quotidiana, permettendo all’anziano allo stesso tempo di rimanere a casa propria circondato dai suoi effetti. Il Centro Sociale di Torre dispone di 24 mini appartamenti per anziani autosufficienti che necessitano di qualche forma di tutela.
L’ASP Umberto I presenta un bilancio di 13 milioni euro/anno. Nel complesso, tra personale proprio e personale per i servizi in appalto ci lavorano circa 300 persone.


SERSA

Ser.S.A. si occupa della gestione dei servizi sociali ed assistenziali ed ha come fine primario la cura, l’assistenza ed il recupero funzionale delle persone anziane, in condizioni di autosufficienza e di non autosufficienza. Ser.S.A. elabora e propone progetti formativi e culturali indirizzati anche al territorio a favore dell’anziano, attiva ogni forma di assistenza in accordo con gli organismi competenti, organizzata presso le strutture o a domicilio.
La Società si rapporta, inoltre, con tutte le realtà sociali esistenti sul territorio quali le cooperative sociali, le organizzazioni no profit, il volontariato  organizzato.
L’azienda ha preso parte alle seguenti esperienze progettuali come capoprogetto: progetto “Alzheimer”2007/2014 e progetto Alzheimer 2 2017/2018 ambedue finanziati dalla fondazione bancaria Cariverona; progetto “Anna Vienna” 2008/2011 e a vari progetti come partner: progetto “a sostegno del Caregiver” 2017/2018 con la cooperativa Le Valli, finanziamento Cariverona, progetto Home Care Premium 2015/2018.


Università di Klagenfurt

L’Università di Klagenfurt è università giovane, dinamica e innovativa nel cuore all'intersezione di tre differenti culture.
Rappresenta l’istituzione leader di formazione accademica in Carinzia e serve come un punto focale per l’acquisizione di conoscenza, scambio e il trasferimento in tutta la regione Alpe Adria.
Questa istituzione pone al centro del suo operato l’apertura e il rispetto per la diversità ed è un importante centro culturale per la regione.
L’Università di Klagenfurt è frequentata da circa 10.000 studenti, circa 1.800 dei quali sono stranieri.
Circa 1.500 dipendenti lavorano presso le quattro facoltà nei centri universitari e nella amministrazione centrale.
L’Istituto per public, no-profit e health care management ha una grande esperienza pregressa di progetti sia nazionali che europei.
Le attività di ricerca principali sono: nonprofit, health care, public health e il terzo settore.

 
Intanto vale la pena di dare un occhio al sito del progetto https://ecareproject.eu/ .
 
Telebelluno 21.12.2017
Nonni con il tablet contro l’isolamento –> link https://www.youtube.com/watch?v=WLvw6ellUsQ&feature=youtu.be